Ti è mai capitato di chiederti perché, di fronte a un conflitto in ufficio, in famiglia o a scuola, la prima mossa debba sempre partire da te? Sembra quasi un’ingiustizia: “L’altro mi tratta male e devo essere io a farmi delle domande?”.
La risposta non è un capriccio degli psicologi, ma una necessità tecnica per chiunque voglia davvero gestire la propria vita professionale e personale senza restarne vittima.
Il “peso” che portiamo sulle spalle
Nella Fucina dei Pensieri, amiamo dire che quando incontriamo qualcuno, non siamo mai soli. Dietro di noi, appoggiate sulle nostre spalle, ci sono tutte le persone che abbiamo conosciuto prima di quel momento.
Ogni volta che entriamo in relazione con un collega, un cliente o un familiare, in realtà entriamo prima di tutto in relazione con noi stessi. Senza che ce ne rendiamo conto, l’altro attiva dei ricordi, delle sensazioni e dei frammenti della nostra storia che credevamo sepolti.
Una domanda che spiazza: “Chi ti ricorda?”
Quando pongo questa domanda durante i miei incontri, vedo spesso sguardi smarriti. Nessuno si aspetta di dover cercare qualcun altro nel viso della persona che ha davanti in quel momento. Eppure, l’aggancio c’è sempre.
- Quella persona ti ricorda qualcuno del passato?
- O forse richiama una parte di te che non vuoi vedere?
Che tu sia un medico, un avvocato, un assicuratore o lavori alla cassa di un supermercato, chi hai di fronte è un reagente chimico che scuote la tua storia personale.
La consapevolezza che rende liberi
Farsi domande non è un esercizio di stile, è una ricerca. È il tentativo di capire come il nostro sguardo, il nostro sorriso o il nostro modo di porci vadano a “toccare” l’altro, scatenando reazioni a catena.
Indagare la propria storia può essere un viaggio piacevole o, a volte, doloroso, ma è l’unico modo per non essere schiavi di automatismi che non controlliamo. Se capisci cosa l’altro ha attivato in te, smetti di subire la relazione e inizi a gestirla.
Vuoi scoprire come le persone che hai incontrato in passato stanno influenzando il tuo lavoro e i tuoi affetti di oggi? In questo video ti guido nell’allargamento del pensiero, mostrandoti come la tua storia personale sia la mappa per orientarti in ogni relazione. Buona visione e buon divertimento nella scoperta di te stesso.
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