Chiedo per un’amica

“Sono preoccupata per la mia migliore amica perché secondo me sta con un tipo che non va bene. Cosa faccio?”

È la domanda che mi ha girato Freeda. E la mia risposta, di solito, spiazza: probabilmente, la cosa più utile che puoi fare è non fare niente. O meglio, non dire niente.

Perché avvertirla può allontanarla

Lo so, sembra il contrario di quello che detterebbe l’affetto. Vediamo una persona a cui vogliamo bene in una relazione che non ci convince, e l’istinto è uno solo: aprirle gli occhi. Dirle tutto quello che non va, elencare i motivi, avvertirla.

Eppure è proprio lì che si nasconde la trappola. Perché quando qualcuno è convinto della propria scelta, e non è ancora pronto a fare un passo indietro rispetto alla sua certezza, più tu insisti più lo spingi dall’altra parte. Vorrà dimostrarti che aveva ragione. E per farlo, andrà avanti su quella strada, magari anche oltre il punto in cui si sarebbe fermato da solo.

Così, senza volerlo, rischi di ottenere l’opposto di ciò che desideri: invece di proteggerla, la allontani.

Non fingere, ma non andare contro

Attenzione, non sto dicendo di fingere. Non devi far finta che ti sia simpatico qualcuno che non ti piace: le vere amiche queste cose se le leggono in faccia, si intuiscono. Non serve recitare.

Quello che sto dicendo è un’altra cosa: non trasformarti nel muro contro cui la tua amica deve difendersi. Non metterti dalla parte del “te l’avevo detto”. Perché nel momento in cui diventi tu l’avversaria, lei perde l’unica cosa di cui, più avanti, avrà davvero bisogno: qualcuno a cui poter tornare senza vergogna.

E, se posso aggiungere una cosa: prima di dare un parere, aspetta che te lo chieda. È diverso, un consiglio richiesto da uno imposto. Il primo apre una porta, il secondo la chiude.

La vera amicizia sa aspettare

Ecco allora qual è, secondo me, il ruolo più prezioso che puoi avere.

Non convincerla. Non salvarla a forza. Ma esserci. Farle arrivare un messaggio semplice e costante: io ci sono, e ci sarò, quando avrai bisogno di me. Senza giudizio, senza “avevi ragione tu, avevi torto tu”.

Perché la vera amicizia, quella che dura, non è quella di chi ha sempre la risposta pronta. È quella di chi sa aspettare. Di chi tiene la porta aperta anche quando l’altra, per ora, ha scelto un’altra strada.

E quando quel momento arriverà, e spesso arriva, la tua amica saprà esattamente dove tornare. Da te. Che non l’hai mai messa con le spalle al muro, e che sei rimasta lì, ad aspettarla.

Non è indifferenza, questo. È la forma d’amore più paziente che esista.

Buona vita a tutte e a tutti
Lisa Galli

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