Pensieri al Quadro
La Bambina e il Mare

“Una volta una Bambina
che aveva paura del mare
decise di affrontarlo
iniziò ad osservarlo
e finì con l’amarlo”

Lisa Galli

La fotografai su una spiaggia spagnola. Una bambina piccolissima, davanti a un mare enorme, impetuoso. Il contrasto era tutto lì: lei minuscola, l’acqua sterminata.

Eppure quella bambina non aveva paura. Teneva in mano un bastone, e sembrava governarlo, il mare. Non per bastonarlo, non per spaventarlo. Si appoggiava a quel bastone per giocarci, per conoscerlo. Governava qualcosa di molto più grande di lei, senza temerne la forza, ma mantenendo la giusta distanza per poterlo fronteggiare al meglio delle sue capacità.

È da quello scatto che è nato questo Pensiero al Quadro. E la frase che ci ho scritto sopra dice così:

“Una volta una bambina che aveva paura del mare decise di affrontarlo, iniziò a osservarlo e finì con l’amarlo.”

Le onde che tieni strette

Dietro il quadro, poi, c’è la spiegazione. E suona così:

“Tu sei la Bambina e il Mare. Ci sono onde in Te che tieni strette per timore di farle uscire. Osservale per conoscerle. Tu sei la più bella Avventura che puoi vivere. Amandoti.”

È un messaggio a cui tengo particolarmente. Perché tante volte le persone si fermano davanti ai propri timori, alle proprie paure, convinte di non essere capaci di andare oltre. E invece è proprio lì che serve fermarsi a osservare, invece di scappare.

Trovare le risorse dentro di sé

Un percorso su se stessi serve esattamente a questo: a conoscere quelle parti di noi che a volte trascuriamo, o che non sempre riusciamo a far emergere.

Perché molto nasce dalla sicurezza che ognuno ha in sé. Ma molto nasce anche dalla trascuratezza che ognuno ha per sé: dal sottovalutare certe caratteristiche, certi momenti di disagio. E di momenti di disagio, nella vita, ne attraversiamo tutti: un cambiamento di lavoro, una separazione, un lutto, un trasloco. Alcuni sono eventi che non possiamo evitare. Possiamo però imparare a gestirli, nel modo migliore che le nostre capacità ci consentono.

Come la bambina davanti al mare. Che non è entrata di slancio nell’acqua, non ha azzardato. Ma non è nemmeno fuggita. È rimasta lì, alla giusta distanza, e ha imparato a conoscere ciò che la spaventava.

Come puoi fare anche tu.

Ci sono paure e timori dentro di te che, a volte, pensi di non riuscire a fronteggiare. Datti il tempo di trovare, dentro di te, le tue risorse. Pensieri al Quadro nasce anche per questo: per ricordartele, e per starti accanto nella tua realtà, a casa o sul tuo luogo di lavoro.

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Buona vita a tutte e a tutti

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