Strumento di informazione o limite alla crescita?

Si accende una lucina sul cellulare. È il registro elettronico. E dentro quella notifica c’è il voto di tuo figlio — quel voto che stavi aspettando di sapere.

Ti dico una cosa: la tentazione di guardare subito è fortissima.

Ma cosa succede, dentro casa, se cedi?

Uno strumento utile, con un punto vulnerabile

Intendiamoci: il registro elettronico è uno strumento prezioso. Collega la scuola, la famiglia, lo studente. Informa, comunica, mette in relazione.

Ma ogni strumento che si rispetti, per quanto utile, ha i suoi punti di vulnerabilità. E il punto vulnerabile di questo, curiosamente, non sta nella tecnologia.

Sta in noi. In quella notifica che arriva sul telefono del genitore prima ancora che il figlio abbia messo piede fuori dalla scuola.

Cosa succede se cediamo

Proviamo a guardarci dentro, in quel gesto.

Quando il genitore conosce il voto prima del figlio, succede qualcosa di preciso — e in due direzioni opposte.

A chi ha preso un voto dal sei in su, viene sottratta la soddisfazione di raccontarlo. Quel momento in cui entri in casa e dici “mamma, indovina” — con l’orgoglio del traguardo raggiunto, dell’obiettivo conquistato. Sparito.

E a chi ha preso un voto dal sei in giù, viene tolta un’altra cosa, forse più importante: l’occasione di responsabilizzarsi. Di trovare le parole per dire “non è andata bene”. Di sostenere quel piccolo peso, che è suo.

In entrambi i casi il genitore entra in un territorio che appartiene esclusivamente allo studente. Perché quel voto riguarda lui. Può avere una ricaduta sul genitore, certo. Ma è argomento che riguarda la persona che quella valutazione l’ha ricevuta.

E poi c’è la scena peggiore: lo studente che, mentre è ancora seduto in classe, riceve un messaggio del genitore che lo informa dell’insufficienza appena presa.

Capirai da solo che non è un comportamento costruttivo — non per i futuri uomini e le future donne che quei ragazzi stanno diventando.

Il tragitto da scuola a casa

E qui arriviamo al punto che mi sta più a cuore. Capisco che possa non essere condiviso da tutti, ma ve lo dico lo stesso.

C’è un tragitto che i genitori non vedono mai: quello tra la scuola e casa.

È breve. Dieci minuti, mezz’ora. Eppure lì dentro succede qualcosa di enorme. Perché il ragazzo che deve comunicare una valutazione, lungo quella strada, pensa. Come glielo dico? Lo dico così, o non lo dico così? Adesso, o dopo cena? Che faccia farà?

E lo fa sia nel bene, sia nel meno bene.

In quel rimuginio si costruisce un mondo interiore. La fantasia, la preoccupazione, l’entusiasmo. Sperimenta delle emozioni — le sue. Emozioni che non potrà mai sperimentare, se il genitore lo anticipa.

Anticipare significa cancellare quel tragitto. E significa costruire una relazione che, poco alla volta, ruota tutta attorno a un numero.

L’ansia da prestazione dei genitori

C’è poi un altro uso del registro: controllare il programma svolto, sapere cos’è stato fatto in classe.

L’interesse del genitore è comprensibile, anche importante. Ma da lì al pianificare il pomeriggio del figlio — “oggi studi questa materia, domani hai quest’altra, ho guardato io” — il passo è breve. E in quel passo il ragazzo non impara a organizzarsi da solo.

Facciamo una distinzione. Un conto è accompagnare un figlio che ha dei limiti, che ancora non ha capito certi passaggi: quello ha senso, e serve. Un altro conto è l’ansia da prestazione del genitore, che guarda il programma perché ha bisogno di sapere. Lì lo strumento diventa un limite. E appesantisce la relazione tra genitore e figlio.

E tu?

Ci sono altri aspetti del registro elettronico di cui oggi non ho parlato.

E allora ti chiedo una cosa. Scrivimi le tue considerazioni: cosa ne pensi, come lo vivi, cosa hai notato in casa tua.

Perché è proprio così che si allarga il Pensiero — non trovando la risposta giusta, ma facendola girare tra chi la guarda da angoli diversi.

Aspetto di leggerti.

Buona vita a tutte e a tutti
Lisa Galli

👇 Guarda il video completo qui

Tags:

No responses yet

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *