
“Poi Ti rialzi
Lisa Galli
e Ti prepari
a ripartire”
Il Coraggio
C’è una forma di coraggio che usi ogni giorno, senza saperlo.
Ogni volta che ti rialzi dopo una delusione, che riparti dopo un’aspettativa crollata, che rimetti un piede davanti all’altro dopo un colpo duro: quello è coraggio. Solo che non lo chiami così. E invece è proprio lui, al lavoro dentro di te.
Non quello degli eroi
La frase che ho scritto su questo quadro dice così:
“Poi ti rialzi e ti prepari a ripartire.”
E dietro, la spiegazione:
“Il Coraggio non è solo quello degli Eroi che sconfiggono i draghi. Il Coraggio è quello che trovi in Te Stesso ogni volta che cadi e ti rialzi, ogni volta che riparti dopo una delusione relazionale, un’aspettativa non realizzata, un evento di Vita traumatizzante. Il Coraggio è dentro di Te, ma accade di non sapere che già lo stai usando.”
Ce lo hanno raccontato così, il coraggio, fin dalle favole: coraggioso è chi compie l’impresa, chi affronta il mostro, chi vince il drago. Roba da eroi, da persone speciali, diverse da noi.
E invece il coraggio vero è molto più quotidiano. E molto più tuo.
Il coraggio del “poi”
Guarda quella frase: “poi ti rialzi”. È tutto in quel “poi”.
Perché il coraggio non sta nel non cadere mai. Cadere capita a tutti, è parte della vita: le delusioni, le aspettative che non si realizzano, gli eventi che ci feriscono. Il coraggio sta in ciò che viene dopo la caduta. In quel gesto silenzioso di chi si tira su, si spolvera, e si prepara a ripartire. Senza clamore, senza pubblico, senza draghi da esibire. Solo la scelta di rimettersi in piedi.
Ed è un coraggio che non fa notizia proprio perché è di tutti. Ma che tutti, prima o poi, siamo chiamati a usare.
Lo stai già usando
E qui c’è la parte che mi sta più a cuore: “accade di non sapere che già lo stai usando”.
Perché è esattamente quello che vedo, tante volte, nelle persone. Rialzarsi lo fanno, ripartire lo fanno, ma poi non si riconoscono il merito. Chiamano quel rialzarsi “non avevo scelta”, “ho fatto quello che andava fatto”, “chiunque al mio posto”. E invece no. Non è scontato. È coraggio. Il tuo.
È lo stesso meccanismo per cui diciamo “sono stato fortunato” invece di “sono stato capace”. Svalorizziamo ciò che siamo già in grado di fare, e così ci togliamo la forza di riconoscerlo, di nominarlo, di contarci sopra la prossima volta.
Allora fermati un istante, e guardati indietro. Tutte le volte che sei caduto, e poi ti sei rialzato. Non è stata fortuna, non è stato caso. Era coraggio. Il coraggio è dentro di te.
Ti basta sapere che lo stai già usando.
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Buona vita a tutte e a tutti
Lisa Galli




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