Dottoressa, come faccio a capire quando sono innamorata?
Come si riconosce l’amore vero? Cerchiamo, di solito, i segni sbagliati: la passione, il pensiero fisso, il non poter stare senza l’altro.
E invece c’è un segno molto più silenzioso, e molto più affidabile. Non ha a che fare con quanto l’altro ti riempie. Ha a che fare con quanto sei felice di vederlo realizzato. Anche lontano da te.
Una domanda da un milione di dollari
“Dottoressa, come faccio a capire quando sono innamorata?”
Di solito, sai, io non do risposte. Quando una persona viene da me, non è lo psicologo che le consegna la soluzione: è l’interazione, lo scambio, l’allargamento del Pensiero che permette a lei di arrivarci da sola.
Ma questa volta non ho nessuno davanti con cui ragionare, riflettere, allargare il Pensiero insieme. E allora, per una volta, provo a dirti io un elemento. Uno solo, ma tra i più importanti che conosca.
Gioire per la realizzazione dell’altro
Uno degli elementi che mi fa capire se amo davvero una persona è questo: quando desidero per lei il meglio. Quando mi fa piacere pensarla realizzata, o che si sta realizzando. E quando la lascio libera di realizzarsi in ciò che più desidera.
E attenzione, non parlo solo della vita professionale. Parlo di tutti i livelli della vita: quella amicale, quella familiare, tutto ciò a cui una persona ambisce. La felicità che proviamo nel vedere l’altro realizzarsi, quella è voler bene.
E non riguarda solo l’amore verso un partner. Vale verso i figli, verso gli amici, verso i colleghi, verso chiunque. È la gioia che proviamo perché l’altro possa essere contento di quello che ha, di quello che fa, di quello che è. Senza invidia. Senza gelosia. Anche quando l’altro raggiunge traguardi a cui noi avremmo ambito, e che magari non siamo riusciti a raggiungere.
Ecco, questa è una grande prova d’amore.
Le competizioni che si nascondono
Perché sì, dentro le coppie le competizioni esistono. In un confronto di coppia capita di guardare cosa sta realizzando l’altro, e di chiedersi se anche noi ci siamo realizzati come lui, o insieme a lui.
A volte la competizione arriva persino sul terreno più delicato: gli affetti dei figli. E invece gioire perché la persona con cui stai è amata dai suoi figli tanto quanto lo sei tu, quello è amore. È voler bene all’altro, ed è voler bene ai propri figli, che possono amare entrambi i genitori in modi diversi, perché i genitori sono diversi, ma con la stessa intensità.
“Con te o senza di te”
Sai quando ami davvero una persona? Attraverso tanti segnali. Ma uno, tra i più importanti, è questo: quando hai piacere che l’altro sia contento, che sia felice, senza che questo tolga qualcosa a te.
L’altro si realizza anche al di là di te. Esprime le proprie capacità, i propri desideri. Con te, o senza di te. Riesce a vivere la sua vita in modo pieno, a realizzarsi, ad avere le sue soddisfazioni. E tu, di questo, sei felice.
Questo è l’amore vero che una persona può provare per un’altra. Qualsiasi sia la relazione.
Non “non posso vivere senza di te”.
Ma “sono felice che tu viva pienamente, anche dove io non ci sono”.
Spero di esserti stata utile, a te che mi hai fatto questa domanda. E ricordati, tu come chiunque segua questa pagina: tu vali.
Buona vita a tutte e a tutti
Lisa Galli
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