Io GUIDO la Speranza

Il nome non è casuale: “Io GUIDO la Speranza”.

Perché tutti, prima o poi, siamo chiamati a guidarla, la nostra speranza. Quando dobbiamo attraversare un trauma: una malattia, un lutto, una separazione, una delusione professionale, un tradimento. E tutti, allo stesso modo, siamo chiamati ad aiutare gli altri a guidare la loro, come professionisti della cura, ma anche come genitori, educatori, amici, parenti.

Una cultura della malattia

Da dove nasce questo progetto? Da un cambiamento profondo.

La medicina oggi non evolve solo nella ricerca della guarigione, ma anche in quella della cronicizzazione: convivere con una malattia, a volte per molti anni. E questo rende sempre più necessaria una cosa che ancora ci manca: una cultura della malattia, che permetta alle persone di fronteggiare le difficoltà dei percorsi di cura senza esserne sopraffatte.

È qui che si attiva quella che ormai conosciamo come resilienza: la capacità di ognuno di noi di adattarsi agli eventi traumatici senza rimanerne travolti. Educare, ed educarci, a trovare in noi la forza necessaria per andare oltre le difficoltà del momento. È questo il cuore del progetto.

Chi è Guido Speranza

Guido Speranza nasce dalla mia fantasia. È l’insieme di tutti i malati che ho conosciuto in vent’anni di professione. Ed è l’espressione di un principio: “Io guido la speranza”.

Perché in ognuno di noi esiste un Guido Speranza. Uno che ha dubbi, paure, incertezze, ma anche la forza di reagire quando la malattia colpisce il proprio corpo, o quello di chi ama.

Guido è un insegnante di Educazione Fisica in un Istituto Tecnico. È un uomo capace di essere ironico, di sdrammatizzare, ma anche di avere quella sensibilità che gli permette di continuare ad avere fiducia in sé e in chi lo affianca. Rappresenta una persona che si trova a dover fronteggiare un evento traumatico: in questo caso la malattia, ma chi lo ascolta troverà spunti di riflessione sulla propria condizione, qualunque essa sia, al di là della malattia stessa. Sul palco, Guido Speranza è interpretato da Rossano Gentili, musicista e attore.

Dall’Info-Spettacolo alla rete

Da tutto questo è nata l’idea dell’Info-Spettacolo: uno strumento nuovo, che apre percorsi introspettivi utili al miglioramento personale, professionale e sociale.

È un format che ho ideato e scritto, costruito su misura a seconda della città in cui viene rappresentato, per trasmettere informazioni pratiche ed emotive. È lo spin-off del personaggio Guido Speranza, che dal mondo virtuale del sito, dove si racconta nella sua web serie, entra nel mondo reale, mostrandosi fisicamente in teatro.

La sua originalità sta nei contenuti e nella forma. Perché i protagonisti sono attori, ma anche i veri professionisti del mondo della cura: medici, patronati, aziende, operatori sociali, centri per l’impiego. E ha tre obiettivi precisi: informare, formare e creare rete.

Un tutorial della cura

Perché in fondo è questo che “Io GUIDO la Speranza” vuole essere: quando la psicologia della cura diventa un tutorial, un modo diverso per imparare a osservare un percorso di cura. Da persona malata, da familiare, da curante, da amico, da conoscente. O semplicemente da chi ha voglia di conoscere.

Perché con alcune persone ci si sentirà liberi di raccontarsi. Con altre si sceglierà di non aprirsi. E con altre ancora, piano piano, si imparerà a farlo.

Buona vita a tutte e a tutti
Lisa Galli

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